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autore
brano
 
Cicerone
I doveri, I, 87
 
originale
 
[87] Miserrima omnino est ambitio honorumque contentio, de qua praeclare apud eundem est Platonem "similiter facere eos, qui inter se contenderent, uter potius rem publicam administraret, ut si nautae certarent, quis eorum potissimum gubernaret". Idemque praecipit, "ut eos adversarios existimemus, qui arma contra ferant, non eos, qui suo iudicio tueri rem publicam velint", qualis fuit inter P. Africanum et Q. Metellum sine acerbitate dissensio.
 
traduzione
 
87. Miserabile soprattutto ? l'ambizione e la caccia agli onori. Bellissime cose scrive a questo proposito lo stesso Platone: "Coloro che si contendono il governo dello Stato somigliano a dei marinai che si contrastino il timone della nave". E ancora ci ammonisce di tener per avversari coloro che ci vengono incontro con l'arme in pugno, non gi? coloro che vorrebbero governar lo Stato secondo le proprie vedute. Un dissenso di tale specie, senza intrinseca amarezza, ci fu, per esempio, tra Publio Africano e Quinto Metello.
 

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